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Regolamenti, certificazioni e marchi di prodotto riconosciuti nell’ Eurasian Custom Union

La federazione Euroasiatica (Eurasian Custom Union), composta da vari paesi “filo sovietici” (Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Bielorussia, Armenia, …) ha modificato da qualche anno il proprio approccio alla certificazione di prodotto, creando le premesse per la creazione di una zona mercato di libero scambio di approccio molto simile a quella vigente nella Comunità Europea.
Fino ad oggi tutti gli stati dell’unione avevano regole di tipo doganale, con riferimento pressoché unico nella vecchia certificazione GOST (Gost-R, Gost -B, Gost-K, … in base al paese di riferimento), che prevedeva la presenza di un certificato (in relazione al relativo codice di prodotto doganale) per poter accompagnare un nuovo prodotto all’interno del territorio. Pratiche e dettagli tecnici potevano cambiare da stato a stato, rendendo di fatto complicato un approccio sistematico e “comune”.
Dal 2013 sono entrati in vigore norme e regolamenti tecnici comuni agli stati dell’unione doganale (indicati come “Tecnical Regulations” della Custom Union, TR-CU) che progressivamente sostituiranno le varie normative nazionali, rendendo superati i precedenti certificati GOST.
Il senso di questi regolamenti è del tutto analogo all’impostazione Europea, definendo una serie di “regolamenti” paritetici alle nostre direttive di prodotto, finendo per definire un marchio di conformità (analogo al nostro CE) denominato “EAC”, la cui conformità può essere dichiarata con un processo autocertificativo.

Per esempio nel settore macchine e impianti industriali ritroviamo:

  • TR CU 010/11 Safety of Machinery (analogo alla Direttiva Macchine 06/42/CE)
  • TR CU 012/11 Safety of Machinery … explosive atmosphere (analogo alla direttiva ATEX 94/9/CE)
  • TR CU 032/13 Safety of Machinery … excessive pressure (analogo alla direttiva PED 97/23/CE)

I Regolamenti Tecnici possono avere delle differenze tecniche rispetto alle nostre direttive, dipendenti da vari fattori (si tiene per esempio conto che in certe zone di installazione alcuni prodotti possono avere pericolosità particolari dovuti per esempio al clima), anche per il fatto che le norme tecniche armonizzate, stabilite dalla Federal Agency on Technical Regulating and Metrology, prendono si riferimento dalle analoghe EN (spesso c’è corrispondenza anche nel numero di norma), ma possono essere recepite in modo non identico.
Attenzione anche al fatto che per certe tipologie di prodotto non basta la dichiarazione di conformità EAC, ma serve una certificazione EAC, rilasciata da un organismo notificato nel territorio di riferimento, che prevede prove e ispezioni dirette o indirette (sulla documentazione).

TRCU GOST EX RUSSIA CERTIFICATION

NOTA: l’immagine è indicativa,  può non riportare tutti i marchi di certificazione validi nel territorio